sabato 23 novembre 2013

La storia coraggio, di Sofia Salaris

Malala Yousafzai è una ragazza a cui non manca il coraggio. Lei abita nella valle di Swat che si trova in Pakistan,dove i talebani hanno preso il controllo del territorio. Hanno proibito alle ragazze il diritto di andare a scuola e di uscire in giro da sole. Ma che tolgano il diritto di andare scuola a Malala non piace. Un giorno un giornalista amico di suo padre le propone di pubblicare su un blog quello che lei vive e quello che accade nella valle di Swat. Malala inizia a scrivere,firmandosi però con un altro nome. Il 9 Ottobre 2012 mentre tornava da scuola con le sue amiche il pulmino (che tra l’altro non era proprio un pulmino era un furgoncino in pessime condizioni) viene fatto fermare. Sale a bordo un talebano e chiede alle ragazze chi è di loro Malala. Nessuna risponde, ma tutte istintivamente, senza neanche accorgersene la guardano e allora il talebano spara due colpi e ferisce Malala alla testa e altre due sue amiche. Una viene colpita alla mano e alla spalla, l’altra ad un braccio e quasi vicino al cuore. Malala viene portata in ospedale e per fortuna sopravvive. ll leader terrorista ha poi minacciato che, qualora sopravvissuta, sarebbe stata nuovamente oggetto di attentati. Il 1 febbraio 2013 è apparsa la notizia della candidatura di Malala al Premio Nobel per la Pace 2013. Il 12 luglio 2013, in occasione del suo sedicesimo compleanno, la ragazza parla al palazzo delle nazioni unite a New York lanciando un appello all'istruzione dei bambini di tutto il mondo. Il 10 ottobre 2013 è stata insignita del Premio Sakharov per la libertà di pensiero. L'annuncio è stato dato dal presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, che lo ha motivato dicendo che è una ragazza eroica. Malala ha scritto un libro in cui racconta tutto quello che ha passato e dice:- "Voglio raccontare la mia storia, ma sarà anche la storia di 61 milioni di bambini che non possono ottenere l'educazione", "voglio che sia parte della campagna che conduco per dare a ogni ragazzo e ragazza il diritto di andare a scuola. È il loro diritto fondamentale". Questa è una bellissima storia di coraggio.

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