mercoledì 27 novembre 2013

L'anno scorso pensavo così...invece mi sbagliavo, di Rita Cau

L'anno scorso, quando seppi che avremmo avuto nuovi compagni in classe, ho subito pensato che a causa loro non saremmo stati più uniti come gli anni scorsi, invece, mi sbagliavo. 
Non li conoscevo eppure mi stavano antipatici, forse perchè di loro avevo sentito dire sempre solo cose brutte. Pensavo, fossero ragazzini antipatici e che non facessero altro che disturbare, invece sono molto simpatici e se li sai prendere, potrebbero essere anche buoni amici. 
Si sono integrati bene nella loro nuova classe, devo dire. E noi, non non ci siamo divisi, siamo uniti comunque. 
E' questo il vero significato della parola classe? L'aiutarsi a vicenda, accogliere i nuovi arrivati e farli integrare nel gruppo. 
Proprio oggi c'era sciopero e la mia classe è entrata alle 10.30. 
Oggi, forse ho scoperto più che mai che la nostra classe non ha avuto un cambiamento così grande. 
Siamo stati in giro: noi ragazze più uno dei ripetenti e ci siamo divertiti veramente tanto. 
Il loro difetto è che quando sono tutti insieme, per farsi notare, ne fanno di tutti i colori, invece se ad esempio, uno di loro è solo con noi, diventa... diciamo... sopportabile! 
Alcuni professori, dicono che sono ineducati, indisponenti o cose simili... Ma non è vero, diventano così solo se vengono "attaccati", perchè se gli si parla tranquillamente o si aiutano, non si comportano così male.

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